Nell’inverno del 1989 a Pisa come in tutta Italia negli Atenei italiani scoppiò una contestazione molto animata contro il Governo che con il suo Ministro dell’Istruzione Ruberti intendeva aprire timidamente ai privati la possibilità di finanziamento della ricerca universitaria.
| Le culture stataliste veterocomuniste videro in questa fatto acquisito ormai da tempo nel mondo anglosassone e nei paesi dell’Europa occidentale un attacco alla libertà di studio ed il Paese fu inondato da tutta una serie di manifestazioni studentesche che sfociarono nelle occupazioni delle Facoltà da parte di un movimento nazionale che si definì la Pantera. |

1989 Inverno : Il movimento universitario autodefinitosi la Pantera occupa le Università |
Anche Pisa vide l’Ateneo in fermento e le facoltà occupate escluse Economia e Commercio ed Ingegneria che le respinsero a gran voce anche con il consenso esteso degli studenti
Gli aderenti alla Pantera con assemblee spesso convocate in fretta e furia si autoproclamavano corpo elettorale dell’istituto votando mozioni di occupazione e lasciando a casa per giorni la maggioranza silenziosa e spesso timorosa degli studenti che restava in attesa della conclusione della protesta.
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Ma a Scienze Politiche un gruppo di studenti decise ne di aderire alla protesta ne di subire inerte ponendosi in posizione dialettica con la Pantera, studiando i provvedimenti governativi , elaborando possibili correttivi e soprattutto aggregando persone che volessero vivere un’esperienza non da occupante ma da dialogante. |
| 1989 Inverno: Si accende il confronto a Scienze Politiche : i non occupanti si riuniscono a Giurisprudenza |
| L’avventura vide la produzione di documenti e di un opuscolo grazie soprattutto alla guida giuridica ad un gruppo di lavoro coordinato dell’Avv.Giuseppe Toscano. |

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| 1989 Inverno Si dibatte la Riforma Ruberti : (da sin a dex)Il Prof E.Taliani , il ProfM..Ampola ,il Prof.G.LaduA Fehr,F Eligi,M.Balzi,Prof.G.Toscano |
| La legge Ruberti fu riscritta con alcuni correttivi che guardavano positivamente all’ingresso dei privati nell’Università pur tenendo conto della dovuta garanzia di risorse alla libertà di ricerca e fu presentata a Roma al Ministero della Pubblica Istruzione al Sottosegretario On.Giuliano Zoso ed a Pisa in Sapienza con un foltissimo pubblico studentesco alla presenza dell’inviato del Ministro Dott.Aurisicchio |

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1990 Primavera In Sapienza il Fronte del Dialogo attende l’inviato del Ministro Ruberti per discutere la legge:
seduti Mazzantini ,De Felice, M.Piludu, A.Lilli, A.Fehr, F.Cremoni, in piedi F.Eligi ,G.Vanni,D.Bertuccelli,M.Balzi |
le ipotesi di riforma ministeriale venivano perfezionate in alcuni punti ma l’impianto generale veniva condiviso con l’adesione del gruppo ,autodefinitosi “ Fronte del Dialogo” al progetto di ingresso dei privati a sostegno della ricerca universitaria.
Conclusa questa esperienza nella primavera del 1990 il Fronte del Dialogo che aveva legato decine e decine di studenti anche con momenti ludici, si sciolse e si riaggregò riunendo anche altre persone che si erano avvicinate da mondi diversi a quella esperienza ma di cui condividevano stili ed ideali costituendosi in Circolo Culturale intitolato ad un personaggio poco noto ma che incuriosiva molti :Filippo Mazzei, amico di Jeffherson e Wanshington e morto a Pisa.
 1990 Settembre :La sede di Piazza F.Carrara |
Trenta costituenti decisero di autotassarsi per un biennio di 30.000 lire al mese dopo averne versate 100.000 alla costituzione eleggendo Presidente del sodalizio Dino Dringoli e Presidente onorario il Dott.Luigi Maruzzi ultimo discendente di Filippo Mazzei affittando una bellissima sede di 120 metri quadri in Piazza F.Carrara 19a Pisa.
Con cento amici da 50 mila lire si pagarono le prime spese e dopo la presentazione del sodalizio in Sapienza |
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 1990 28 Settembre : Il gruppo dirigente del Mazzei si presenta a Pisa in Sapienza con al tavolo il Prorettore Prof.F. Russo , il Presidente del Mazzei di Firenze On.S.Pezzati ed il Prof.Zorzi Giustiniani che tiene un “letio magistralis “ su Filippo Mazzei |
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 1990 28 Settembre Il folto pubblico in Sapienza intervenuto alla presentazione del Mazzei
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alla città il 28 Settembre del 1990 una festa memorabile con 600 partecipanti a Villa Le Molina raccolse altri milioni di fondi per cui il Circolo Mazzei decollò ( Navicelli, Interporto , Turismo della costa da Massa a Livorno) |
| 1990 28 Settembre La sede del Mazzei dopo la presentazione in Sapienza si apre alla città |
1990 Novembre Ospite del Mazzei accompagnata dal socio onorario Marchese Bargagli , Suor Margherita Marchionne professoressa di letteratura italiana all’Università americana e storica principale della vita e delle opere di Filippo Mazzei |

1991 6 Aprile Canale dei Navicelli : un canale da salvare .Alla Camera di Commercio il Mazzei riunisce i vertici della politica locale e dell’impresa per parlare di salvataggio del Navicelli. |

1992 Primavera Il Circolo Mazzei parla di turismo a Tirrenia al Cosmopolitan: Da sinistra E.Tozzi Presidente APT,Sergio Cortopassi Sindaco di Pisa ,Doady Giugliano Moderatore,Prof.Fabio Merusi Presidente CRP,C.A. |
| puntuali interventi a mezzo stampa su fatti di vita locale a nazionale, campagne di manifesti a sostegno dei nostri soldati durante la Guerra nel Golfo come di solidarietà ai popoli oppressi dal terrore serbo nella ex Jugoslavia come di partecipazione al referendum di Mario Segni per un cambiamento della politica. |

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| 1992 I volantini del Mazzei incorniciati in sede che appoggiano l’intervento U.S.A. in Serbia ed il Referendum di Mario Segni per il cambiamento della politica italiana |

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La vita del sodalizio animava la sede ogni sera oltre che come laboratorio culturale di organizzazione di eventi |
| 1990-1993 Una foto dei tipici direttivi dell’Associazione . la sera dopo gli studi 30 amici al lavoro per progetti culturali ed aggregativi .Nasce una nuova politica? |
| anche e soprattutto come vitale punto di ritrovo per corsi di pittura ,di teatro ,di bridge , di disegno con maestri qualificati come periodicamente l'associazione organizzava eventi ludici che coinvolgevano centinaia di persone raccogliendo adesioni e soprattutto finanziamenti per la propria attività tra cui si ricorda la mitica festa all’Hotel Palazzo a Livorno dove il circolo portò ben 1000 persone. |

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| 1992 13 Marzo La Capannina di Franceschi a Forte dei Marmi occupata dai mazzeiani per una mitica festa |
Elemento di credibilità fu anche l’opera svolta in città di fornire personale di vigilanza per le mostre che si tennero in quel periodo come quella del 700 pisano e degli strumenti di calcolo a Palazzo Reale , quelle di Dalì e della Matematica a Palazzo Lanfranchi, dove il Mazzei divento punto di riferimento per professionalità e serietà dei suoi soci e dirigenti per le amministrazioni cittadine. II tutto sotto l'egida della figura del personaggio

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Filippo Mazzei , medico , agronomo ,commerciante giornalista ,scrittore ,ambasciatore e costituzionalista, addetto commerciale,un uomo che nella propria vita con la propria poliedricità aveva ben incarnato l'uomo moderno ,cosmopolita ,quell'umanità liberale ante litteram dal multiforme ingegno ed arguzia tutta tipica toscana a cui si ispirano i mazzeiani.Il Circolo Mazzei in quegli anni diventò meta di istituzioni , poeti , scrittori , |
| 1991 27 Settembre In aula uno della Sapienza si parla della caduta del Muro di Berlino e degli effetti per l’Occidente con Prof Giuseppe Are , Prof Domenico Settembrini , Prof.Maurizio Vernassa , Prof.Raimondo Cubeddu e l’ospite d’onore il politologo editorialista del Corriere della Sera Ernesto Galli della Loggia |
politici non c’era personaggio cittadino ed anche di fuori che non passasse ospite del Mazzei ed i 350 soci del 1992 diventarono la conferma delle potenzialità aggregatrici di tale realtà in una sonnacchiosa Pisa dove è storia che mentre uno fa l’altro guarda ed un terzo commenta quello che sta a guardare.
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